Addio a Val Kilmer: “Top Gun”, “The Doors”, “Batman Forever”, icona del cinema anni ’80 e ’90

Il mondo del cinema piange Val Kilmer, attore noto per le sue interpretazioni in film iconici come “Top Gun” e “Batman Forever“, morto all’età di 65 anni per le complicazioni derivanti da una polmonite. La notizia è stata confermata dalla figlia, Mercedes Kilmer, che ha comunicato che l’attore è morto ieri, martedì 1 aprile, a Los Angeles. Al suo fianco, fino all’ultimo momento, i suoi cari.
Nato il 31 dicembre 1959 a Los Angeles, Val Kilmer ha affrontato diverse sfide personali nel corso della sua vita che, di certo, non gli hanno reso tutto facile. Nel 2015, infatti, gli è stato diagnosticato un tumore alla gola che lo ha costretto a sottoporsi a trattamenti intensivi, tra cui una tracheotomia che ha influenzato permanentemente la sua voce e quindi la sua carriera. Ma, nonostante queste difficoltà, Kilmer ha continuato a lavorare nel mondo del cinema, partecipando anche al documentario autobiografico “Val“, presentato a Cannes nel 2021, in cui ha condiviso la sua lotta contro la malattia.
Leggi anche: “Le assaggiatrici”: la storia di Margot Wölk dal romanzo al film
La carriera di Val Kilmer è costellata di interpretazioni che hanno lasciato un segno importante nel panorama cinematografico, soprattutto perché legate a film diventati di culto. Nel 1986, ha interpretato il tenente Tom “Iceman” Kazansky in “Top Gun“, ruolo che lo ha consacrato come uno dei volti più riconoscibili degli anni ’80, complice un innegabile fascino. Nel 1991, ha dato vita a Jim Morrison nel biopic “The Doors“, offrendo una performance talmente convincente da impressionare persino i membri della band. Nel 1995, ha vestito i panni di Bruce Wayne/Batman in “Batman Forever“, dimostrando una notevole versatilità nell’interpretare personaggi complessi. Altri ruoli degni di nota includono il ladro Chris Shiherlis in “Heat – La sfida” (1995), film con la coppia Al Pacino / Robert De Niro particolarmente sugli scudi, e il protagonista nel film “Il Santo” (1997).
Leggi anche: Recensione. Il remake live-action di “Biancaneve” è una fiaba che perde la sua magia